Tra le varie iconografie presenti tra le maestà marmoree rinvenute nel territorio che abbiamo esaminato finora se ne distinguono alcune, presenti in quantità molto bassa (c.a 3% del totale), che spesso non portano la scritta PSD (Per Sua Devozione) e sono state messe a semplice ricordo personale oppure come simbolo della propria religiosità.

Tra questi sono presenti la “Crocifissione” e la “Sacra Famiglia” e anche alcuni ex voto che ricordano situazioni di grave scampato pericolo occorso ai committenti.

La Crocifissione è (salvo casi di semplici crocifissioni in cui nella formella c’è solo Gesù Cristo) un insieme di vari personaggi oltre al Cristo sulla croce: i personaggi raffigurati che si trovano ai piedi della croce sono abbastanza frequentemente la Madonna e Maria Maddalena che abbraccia la croce e le gambe del Cristo. Altre volte è presente, in aggiunta o in alternativa, S. Antonio di Padova, S. Giovanni Battista.  In alcuni casi abbiamo trovato rappresentati S. Carlo Borromeo, S. Bartolomeo, S. Sebastiano.

Legati alla Crocifissione ci sono i temi della Pietà  che sono sempre rappresentati dalla Madonna seduta che sorregge il corpo di Gesù morto nelle posizione probabilmente copiate dalla Pietà di Michelangelo, rara la presenza di Santi.

Altre rappresentazioni sono:

la Passione

il Compianto di Cristo morto

la Deposizione dalla Croce

l’Orazione nell’orto degli ulivi

tutte immagini legate al Cristo e alla sua crocifissione, in cui oltre al Cristo sono presenti la Madonna, la Maddalena e S. Giovanni B e in via particolare gli apostoli o parte di essi.

Alcune Maestà rappresentano il Volto Santo di Lucca in cui il Cristo crocifisso è sempre rappresentato con la corona e la lunga veste manicata con i quattro chiodi su di una croce rinforzata nella parte posteriore da un lungo arco (nimbo) che inscrive la croce stessa senza mai chiudersi con o senza angioletti. Nelle  maestà che sinora abbiamo censito, di epoca diversa, Gesù è sempre rappresentato abbastanza anziano.

Nel caso della Sacra Famiglia, uno dei temi più frequenti dopo la crocifissione, raramente sono presenti altri personaggi oltre ai tre “attori”: la Madonna, il Bambino e S. Giuseppe. La Madonna viene rappresentata con il Bambino in braccio o alla mano nel caso Gesù sia presentato più grandicello; S. Giuseppe con la barba, leggermente discosto con il lungo bastone fiorito. Nei bordi o sullo sfondo non mancano alberi, case, cherubini e a volte la colomba dello Spirito Santo.

Tra le altre rappresentazioni sono presenti scene derivate dal Vangelo o dalla tradizione evangelica:

La Natività è la rappresentazione della Sacra Famiglia in una grotta o in una capanna. La scena è arricchita di altri personaggi celesti e non, come gli animali, bue e asinello, poi contadini, artigiani, donne, case, mulini, anche interni di case stesse od officine. I personaggi sono orientati verso la capanna o grotta fino all’arrivo dei Magi, e allora da quel momento di parla di adorazione. La raffigurazione della natività è molto antica e proviene per la maggior parte dai Vangeli.

Insieme alla natività è spesso presente l’Adorazione dei pastori, dove si vedono piccoli gruppi di pastori che si appressano alla culla portando doni legati alla loro attività (latte, formaggio).

La Fuga in Egitto

ed il Riposo durante la fuga in Egitto, temi limitati a poche maestà, rappresentano il viaggio di allontanamento della famigliola da Betlemme a causa dell’editto di Erode sulla “strage degli Innocenti”.

Il Battesimo di Gesù è una rappresentazione anche questa limitata nelle maestà.  Fa riferimento a quando Gesù, già adulto, viene battezzato nelle acque del Giordano da S. Giovanni Battista  che con una mano versa l’acqua e con l’altra regge una croce al quale è legato un filatterio sul quale è scritto, generalmente, “Ecce Agnus Dei”

La visitazione di Maria alla cugina Elisabetta, detta anche Visitazione, è la visita che Maria, dopo l’annuncio dell’arcangelo che sarebbe diventata madre, fa alla cugina Elisabetta già in gravidanza avanzata e anche in età avanzata. Da Elisabetta nacque, poco prima di Gesù, S. Giovanni Battista

la presentazione di Gesù al tempio

la Pentecoste

Altre iconografie:

Il Sacro Cuore di Gesù è un culto di adorazione sulla corporeità umana che, nel caso del Cristo, è indissolubilmente legato alla Divinità. E’ una devozione antica che risale al XIV secolo.

Il Santissimo Sacramento detto anche solo Santissimo, rappresenta le specie eucaristiche conservate nel tabernacolo dopo la Messa. Nella chiesa cattolica è oggetto di adorazione, in quanto il Concilio di Trento ha stabilito che in esse è contenuto il Corpo e il Sangue di nostro Signore con l’anima e divinità e quindi il Cristo tutto intero.

Il Preziosissimo Sangue è il sangue versato da Gesù.   Nella Cattedrale di Sarzana è conservata un’ampolla contenente un poco di quel sangue.   L’ampolla, assieme ad una icona in legno (il Volto Santo di Lucca) arrivò, secondo tradizione, su una barca senza equipaggio sino al porto di Luni.

I quattro Dottori della Chiesa
Nel 1298 papa Bonifacio VIIII nominò dottori della Chiesa d’occidente sant’Ambrogio, sant’Agostino da Ippona, san Girolamo e papa Gregorio I.   Successivamente ne furono nominati altri 32.  Il titolo è concesso o dal papa stesso o da un concilio. Si tratta di un riconoscimento attribuito eccezionalmente ed è dato solo postumo e dopo un preventivo processo di canonizzazione.

Dio Padre

L’Angelo Custode

La Croce della Passione
Si tratta della rappresentazione della croce del martirio di Gesù Cristo con uno o più strumenti simbolo della Passione: le tenaglie, i 3 chiodi, il martello, il flagello, i dadi, la corona, la colonna, la scala, il titolo (INRI), il guanto, il calice, la canna con la spugna, la lancia, un tratto di corda, il gallo, ecc.
Solitamente sono in legno o in metallo.  Assolvevano allo scopo di celebrare la Passione di Cristo per rievocarne il ricordo nella mente dei passanti, esortandoli alla preghiera per la redenzione dei peccati commessi.
Queste croci sono diffuse nel territorio della Lunigiana storica anche a seguito della predicazione dei padri passionisti (secolo XIX e prima metà secolo XX).