Durante i numerosi sopralluoghi in città, paesi e borghi, per strade, mulattiere e sentieri per il censimento delle maestà abbiamo avvicinato decine e decine di persone residenti nei luoghi da noi visitati informando dell’iniziativa e chiedendo collaborazione per individuare i manufatti  ottenendo sempre una cortese attenzione.

Non è mai accaduto che sia stato negato un accesso ad aree private o ci siano stati segni di insofferenza o di sospetto. Molto più spesso del previsto abbiamo incontrato una disponibilità personale ad accompagnare sui siti, informare, chiarire dettagli sconosciuti e non altrimenti rilevabili quali storie di famiglie, collocazioni precedenti , cambiamenti di utilizzo, sottrazioni e furti e poi racconti legati al culto alle rogazioni o processioni, all’affetto popolare per una particolare immagine.

Questo  patrimonio è stato messo a disposizione semplicemente, senza remore e pregiudizi: pertanto abbiamo preso l’impegno di restituire sul sito ogni possibile informazione perché chi accede possa comprendere come le maestà hanno accompagnato la storia umana e morale delle popolazioni.

A tutte queste persone va il nostro più vivo e cordiale ringraziamento per avere compreso e permesso il nostro viaggio.