Fabiano
Roma, III secolo. Pontefice dal 236 al 250. Fu martirizzato per ordine dell’imperatore Decio. Raffigurato con la palma del martirio

Felice da Cantalice
Cantalice (Rieti), 1515/1587. Frate minore Cappuccino, di temperamento mistico, dedicò la sua vita agli ammalati e ai poveri.

Francesco da Paola
Paola (Cosenza) 1416 / Plessis-Les Tours (Loira), 1507. Eremita, ebbe fama di taumaturgo. Patrono dei naviganti e dei pescatori. Fondò l’Ordine dei Minimi (detti anche “Paolotti”). Raffigurato in abito da cappuccino, con un bastone e mantello a ricordo di un episodio singolare: dovendo attraversare lo Stretto di Messina con alcuni confratelli chiese ad un pescatore di traghettarlo all’altra sponda, ma questi rifiutò visto che non potevano pagarlo; Francesco legò un bordo del mantello al bastone, vi salì sopra con i due frati e attraversò lo Stretto con quella barca a vela improvvisata.

Francesco d’Assisi
Assisi, 1181/1226.  Dopo il turbolente periodo giovanile si convertì ed improntò la sua vita, le opere, le predicazioni a principi di fraternità, umiltà e povertà.   E’ Patrono d’Italia

Francesco di Sales
Thorens (Savoia), 1567 / Lyon, 1622. Vescovo di Ginevra. Raffigurato con bastone pastorale. Ispirandosi alla sua figura San Giovanni Bosco diede il nome di “Società Salesiana” all’istituto da lui fondato. Raffigurato con bastone pastorale.

Gaetano da Thiene
Vicenza, 1480 / Napoli, 1547.  da famiglia dei Thiene, prese il nome da uno zio noto che nacque a Gaeta (donde Gaetano). Laureato a Padova in lettere giuridiche abbracciò lo stato ecclesiastico. Presente alla corte Pontificia dal 1506 con Giulio II e Leone X, maturò dall’esperienza congiunta di preghiera e servizio ai poveri una scelta per la vita sacerdotale e religiosa. Nel 1520 a Venezia alla Giudecca fondò l’Ospedale degli incurabili. Nel 1524 fondò con il Vescovo di Chieti poi Paolo IV l’ordine dei Chierici Regolari Teatini. Fuggì a stento dal cosiddetto “Sacco di Roma” dei Lanzichenecchi. Si rifugiò a Venezia fino al 1531. Nel 1533 si trasferì a Napoli su richiesta di Clemente VII dove fondò il Monte di Pietà, poi diventato banca. Nel 1547 durante la rivolta napoletana contro il tribunale dell’Inquisizione morì di stenti e preoccupazioni. Fu beatificato nel 1624 e canonizzato da Papa Clemente X nel 1671. E’ Venerato come il santo della provvidenza.

Ge(i)miniano di Modena
IV secolo. Vescovo a Modena. Diffuso culto in Toscana e in particolare a Pontremoli, ove si svolge ogni anno la disfida dei falò sul greto dei fiumi Magra e Verde, tra le contrade di San Nicolò (17 gennaio) e San Geminiano (31 gennaio).

Ge(i)nesio
Roma, III secolo. Mimo e attore comico a Roma durante l’impero di Diocleziano. Si convertì al cristianesimo durante la rappresentazione burlesca di un battesimo cristiano. L’imperatore lo fece flagellare, gli fece rompere le costole decapitare. Rappresentato con una maschera e/o con un violino

Gerolamo
Stridone (Dalmazia) 347 / Betlemme, 420.  Grande erudito e letterato: tradusse in latino la Bibbia. Considerato “dottore della Chiesa”.  Raffigurato con cappello da cardinale: accanto a lui spesso un leone

Giacomo il Maggiore
Palestina. I secolo.  Figlio di Zebedeo, pescatore, era uno dei 12 apostoli, come il fratello Giovanni l’Evangelista. Secondo una tradizione non documentata fu fatto decapitare da Erode Agrippa.  Il suo corpo fu portato in nave sulle coste della Galizia e sepolto su una collina.   Il sepolcro fu trovato nell’813 a seguito delle visioni avute da un eremita.  Da lì ebbe inizio il più grande pellegrinaggio della cristianità. Raffigurato con abiti da pellegrino, conchiglia.

Giorgio
Cappadocia, 275 / Palestina 303. Martire. La tradizione popolare lo raffigura come il cavaliere che affronta il drago, simbolo della fede intrepida che trionfa sulla forza del maligno. Rappresentato con drago, palma, stendardo

Giovanni Battista
Palestina, fine I secolo a.C. / I secolo d.C. Asceta e predicatore, battezzò Gesù Cristo. Fatto decapitare dal tetrarca della Galilea Erode Antipa. Raffigurato come bambino con capelli ricci, con croce di legno o canne incrociate da cui pende il cartiglio (o filatterio) “ecce agnus dei”, vestito con pelle di capra, con agnellino e/o scodella. Più frequentemente come adulto con pelle di cammello, croce con cartiglio, agnello, barba e capelli lunghi.

Giovanni Bosco
Castelnuovo d’Asti, 1815 / Torino, 1888. Presbitero e pedagogo, fondatore delle congregazioni dei Salesiani e delle Figlie di Maria Ausiliatrice.

Giovanni della Croce
Avila (Castiglia), 1540 / Ubeda (Andalusia) 1591. Presbitero e poeta spagnolo, cofondatore dell’Ordine dei Carmelitani Scalzi.

Giovanni Evangelista
Betsaida (Palestina), I secolo / Efeso (attuale Turchia). Apostolo. Autore del quarto Vangelo, delle tre Lettere di Giovanni e dell’Apocalisse. Fratello di Giacomo il Maggiore. Raffigurato con libro, penna, aquila oppure calice dal quale esce un diavoletto.

Giuseppe
Palestina, I secolo a.C. Sposo di Maria e padre putativo di Gesù. Quando viene raffigurato con un bastone fiorito, con un giglio, con gli attrezzi da falegname, spesso assieme a Maria e Gesù a simboleggiare la “Sacra Famiglia”.

Giuseppe (Morte di)
Una classificazione a parte merita la rappresentazione della morte di San Giuseppe

Giulia
Cartagine / Nonza (Corsica) V secolo. Non si hanno notizie precise sulla sua vita, solo leggende.  Di ricca famiglia, cadde in rovina e divenne schiava.  Fu martirizzata mediante torture e poi crocifissione. E’ patrona della Corsica e di Livorno

Gregorio I detto Magno
Roma, 540 / 604. Di nobile famiglia, fu prefetto di Roma. Divenne poi monaco e abate del monastero di Sant’Andrea sul Celio. Eletto Papa, fu autore e legislatore nel campo della liturgia e del canto sacro, elaborò un Sacramentario che porta il suo nome e costituisce il nucleo fondamentale del Messale Romano. Raffigurato con Triregno papale, colomba, gabbiano.

Guglielmo d’Aquitania
Borgogna, 750 / Gellona (Occitania), 812. Conte, cugino di Carlo Magno, combatte gli arabi in Spagna. Assieme a Bernardo da Chiaravalle fonda un monastero a Gellona e vi si ritira fino alla morte. Raffigurato in divisa militare.

Ippolito di Roma
Asia, 170 circa / Sardegna, 235.  E’ stato un teologo e scrittore romano, primo antipapa della storia della Chiesa; prima della morte si riconciliò con il papa legittimo, Ponziano, insieme al quale subì il martirio.  Ippolito fu il più importante teologo ed il più prolifico scrittore cristiano dell’era precostantiniana. Nonostante ciò la maggior parte dei suoi scritti sono andati perduti o ci sono giunti solo attraverso dei frammenti, mentre altri sono arrivati fino a noi solo nelle traduzioni in lingue orientali e slave. Delle sue polemiche contro gli eretici, l’opera più importante è il Philosophumena: l‘opera è una delle più importanti fonti per la storia delle eresie dei primi secoli del Cristianesimo.

Lazzaro
Palestina, I secolo. Mendicante e lebbroso. È il personaggio della parabola, raccontata da Gesù, del ricco epulone e del povero mendicante lebbroso. Raffigurato fasciato con le bende, che si mettevano a protezione delle piaghe dei lebbrosi

Leonardo di Noblac (o di Limoges)
Gallia, VI secolo / Limoges, 545. È spesso rappresentato con delle catene, o con i ceppi del galeotto per la sua particolare protezione degli imprigionati o carcerati ingiustamente; talvolta è in abito diaconale, episcopale, più spesso indossa il saio di un monaco

Lorenzo
Huesca (Aragona) / Roma, III secolo. Martirizzato all’epoca dell’imperatore Valeriano: fu arso su una graticola, strumento con il quale viene normalmente raffigurato.

Luca
Antiochia di Siria, 9 / Tebe (Grecia) 93.  Autore di un Vangelo e degli Atti degli apostoli.    Raffigurato per lo più accanto a un toro.

Lucia
Siracusa, III secolo / 304. Martirizzata sotto l’impero di Diocleziano. Fu sottoposta ad atroci torture: in particolare le furono cavati gli occhi. E’ raffigurata con un piatto sui quali sono posati i suoi occhi, con la palma del martirio, una lampada, un libro.

Luigi IX
Poissy (Francia), 1214 / Tunisi, 1270. Re di Francia, guidò una crociata in Terra Santa. Sconfitto e incarcerato, fu poi rilasciato. Continuò il viaggio in Terra Santa come pellegrino e rientrò in Francia. Capeggiò una seconda crociata ma, giunto a Tunisi, si ammalò di peste e morì. Raffigurato in abiti regali.

Luigi Gonzaga
Castiglione delle Stiviere (Mantova), 1568 / Roma, 1591. Di famiglia nobile, divenne gesuita e dedicò la sua breve vita agli umili e agli ammalati. Raffigurato con la pettorina dei Gesuiti. Talvolta si aggiunge un crocifisso, un giglio, un teschio